La Flamme Rouge/Ultimo Chilometro: Scambisti…test bike Specy..

Eccoci ad un’altra esperienza da parte dell’amico Sergio, test bike Specy s-works 29er

Ieri io e Giuseppe dopo aver scambiato i pedali abbiamo fatto uno scambio di bici.
Percorso classico attorno a Garda con qualche variante… monte Luppia …monte Lenzino
tipologia Garda classic zona bassa – discretamente tecnico -sottobosco e pietroni abbondanti…salita su pietra, salita su asfalto, qualche single track..insomma molto molto vario e di discreto livello tecnico..
prima sensazione in sella: un gioiello!
come parto??.. salito in sella si intravede un pò il ruotone (era la mia prima 29..ndr) ma la posizione è ottima…comoda.. sembra fatta apposta per mè!!
dopo 100 metri sembra di esserci sempre stato a bordo…lo scarso drop manubrio sella la fà sentire molto comoda -al manubrio largo bene o male c’ero abituato.
Alla prima salita su asfalto -un razzo. i suoi forse nove kg scarsi, la fanno apparire più simile alla mia bds che non ad una mountain, con la differenza che è molto ma molto più comoda.
peso piuma uniti a carro rigido (scendevo da una full…ndr) è indubbiamente in salita un vantaggio incomparabile – la spinta và tutta sulla ruota, tant’è che i rapporti più agili non mi sono mai serviti, anche perchè il modo migliore per affrontare salite impegnative (come fondo intendo..) è quello di farle a tutta!!
La bici invita la gamba e pure la splendida giornata che ci siamo beccati – 15 gradi perfetti per pedalare.
sul piano và che un piacere, e difatti si nota come i ruotoni spianino le buche..ma di piano ne faremo ben poco!
quindi salita sterrata alla rocca di garda, e prima discesa dall’eremo..
E’ purtuttavia sempre una front, quindi occorre più attenzione e più tecnica, e per poco non volo – non posso fare affidamento sui 150 mm delle mie sospensioni, e tantomeno sui 2.40 delle mie schalbe – e quindi è tutta un’altra cosa e un’altra tranquillità, scendere per le pietraie del garda, quindi tripla attenzione e velocità calata..
non và giù neppure la sella…
Ma forse và detto che serve un pò meno che al solito..
quindi si tratta di prendere per bene confidenza, e già alla terza/quarta discesa, prendo un pò di feeling…e capisco: -bisogna lasciarla andare.. braccia belle morbide fissare la traiettorie, in piedi bene sui pedali e ammortizzare tutto… non è che non si và- bisogna solo essere molto più vigili. Di fatto anche in discesa è molto meglio di una 26, o forse è più facile prenderci feeling..
la frenata all’inizio pessima, migliora progressivamente, forse le pastiglie avevano subito qualche malcuranza del nostro ingegnere, ma ad ogni modo, non sarà mai pronta e potente come quanto abituato sulla mia, forse i dischi da 160..forse le ruote più grosse e una conseguente leva maggiore.
le gomme(bontrager mud forse da 2″), un’ottimo compromesso tendente alla tenuta, ma non paragonabile alle mie schalbe da 2.40.. quasi quasi metterei dei diametri maggiori, per aumentarte confort e tenuta. (che per il sottoscritto significa tranquillità…!!)
ricapitolando
un missile in salita, buona la trazione, ma non ottima -con un’ammortizzatore dietro si può fare di meglio…in piano direi impareggiabile..in discesa..insomma -è pur sempre traditrice come una front, bisogna fare il triplo di attenzione, ed essere sempre molto svegli!! Ad ogni modo travolge gli ostacoli.. solo che con quei cerchietti in carbo e gommini più stretti dei miei standard ero un pò in apprensione.. tant’è che alla fine ho poi anche rotto un raggio dietro (e direi che è il quinto della stagione ciclistica 2013..forse che sia un segnale??)
la mia BMC resta molto meglio come bici da divertimento -questa è senz’altro una bici da competizione pura, che però ha margini di sicurezza notevoli derivanti dai ruotoni..
E il misto stretto?? boh.. io non me ne sono accorto..! l’interasse mi pare molto contenuto, e non ho fatto caso a difficoltà di sorta, le gomme più strette si infilano meglio nelle fessure delle roccie/pietre e mai mi sono trovato in difficoltà ad impostare e seguire traiettorie..il manubrio più largo associato a pipa corta compensano egregiamente.
nessuna sensazione di “biciclone” o di bici lunga -tantomeno di bici che mi porta a spasso dove vuole lei
Rilanci? ma io vado in giro a divertirmi!! mica a rilanciare….!
Comunque capisco uno stradista (come mè..ndr) che dopo 10000 km in una stagione a tutta, scenda dalla sua bds e si trovi perfettamente in sintonia e a suo agio su questo gioiello -il punto per quanto mi riguarda, è che mi piace andare forte in strada, e la MTB me la tengo per la libidine pura, dei single track, delle discese difficili, dei giri nei boschi e del contatto con la natura -insomma per divertirmi..
pedalare ragazzi..pedalare!!

temevo dopo la prova di dovermi fiondare a comperare la bi BMC 29 …ma non è così.. non sò come andrà a finire, ma la mia BMC TF01 è una gran bici da multiuso eccetto l’uso agonistico in competizioni tirate all’infarto -tantopiù nella bassa.
Può darsi che il test mi faccia “risparmiare” i 2500 necessari al “replacement”…anzi mi è già venuta voglia di riprovare il mio cancellone!!

Annunci