Specialized Stumpjumper Expert Carbon 2014…recensione disillusa e scanzonata

Specy stump ht expert v2014..recensione disillusa e scanzonata

serghei.makarov

che dire.. dopo che la mia beneamata BMC TE01 è stata individuata in Ucraina (e quindi ho definitivamente abbandonato la possibilità di recupero..), occorreva ripristinare l’oggetto di quella passione che solo chi può definirsi “ciclista” o quantomeno aspirante tale, è in grado di capire-

 

Quindi si riparte con lo studio dei siti, delle analisi del nuovo e dell’usato in una carambola interminabile, se non con l’acquisto, cercando il risparmi fino all’ultimo euro.

Pensavo a canyon…poi le lunghe attese…pensavo ad un marchio non al top, ma per un motivo o per l’altro c’era sempre qualcosa fuori posto che per essere ” sistemato” avrebbe richiesto cospicue somme..e così sono approdato a “specy”…

la mia specy.. d’occasione , (ma poi neanche tanto..!!)

un viaggietto a Torino e via in sella!! -nessuna attesa..nessun dubbio! Giancarlo (il precedente propietario..ndr ) ne era stato sedotto ma l’ha subito abbandonata causa incipiente dolore alla schiena dopo un paio di uscite e aver totalizzato una sessantina di km…

 

premessa- stufo delle solite recensioni, che sanno solo lodare e sbrodare il prodotto (complici i giornali sponsorizzati da tali marchi??) cercherò una critica per lo più obiettiva, o anche spinta, viste le somme in gioco – che possano eventualmente essere veramente interessanti alla lettura. -ovviamente pur sempre opinionabili!!

 

la mia specy: totalmente di serie modello 2014 con splendida colorazione “stealth” che quasi nasconde il marchio e la fà quasi apparire un prodotto “china” classic –

dopo i recenti fatti, aprezzo particolarmente passare quanto più inosservato..anche se forse così non sarà…

modifiche alla dotazione di serie –

  • reggisella prima uno specy con inserti zert e poi il classico s-work
  • manubrio in carbonio enve
  • gomma anteriore nobbie nic da 2.25 snake skin
  • the captain al posteriore da 2″
  • pedali xtr
  • manopole ritchey in gommaspugna -economiche, supercomode e con presa fantastica
  • pastiglie freni (performance anzichè quelle di serie) in seguito vi dirò perchè…
  • pipa da 100 mm
  • sella smp

 

prime impressioni primo giro

adoro le forme classiche del telaio,e rapidamente la assetto in funzione della mia corporatura, -devo dire che per la mia altezza (175) il telaio da 17″5 comporta un fuorisella al limite per tubi da 350mm, forse uno da 400 sarebbe stato decisamente più adeguato (pedalo a 73.5 sella/mov centrale ndr)

la bici è evidentemente molto comoda, per svariati fattori, gomme con sezioni generose, basse pressioni permesse dalla latticizzazione e dalle sezioni, probabilmente il telaio con forcellini superiori molto esili, sicuramente il reggisella in carbonio diametro 27,2 esposto di 25cm e con l’inserto zert rubato ad una rubaix stradale. Comodissima! Troppo comoda!..direi che è evidente l’oscillazione del tubo sella nelle fasi di spinta robuste in sella particolarmente su asfalto o cementate. Certo che sugli sterrati pare di avere un biammortizzato!! una morbidezza incredibile…purtuttavia in seguito, lo sostituirò con un più classico tubo sella a due viti in carbonio s-work, che visto lo svettamento e diametro minimo, consente comunque un’elasticità ragguardevole senza però gli eccessi del precedente, (che mi ero ritrovato sulla bici ndr), e mi dà qualche garanzia di affidabilità superiore.

Inoltre il tubo sella della rubaix aveva iniziato a manifestare un fastidioso rumore (zertz zertz!!..)ad ogni pedalata, forse in seguito all’uso di un grasso antiscivolo per carbonio che avevo inserito disattendendo quanto scritto sul reggisella stesso..

 

Insomma salgo e godo per il confort…ma solo fino alla prima frenata!!…

Si evidenzia immediatamente come la sezione freni sia totalmente da rivedere, urla provengono dalle pastiglie, vibrazioni e risonanze che arrivano fin sulla schiena!! una cosa mai provata!!.

Quindi inizia il calvario, procedo immediatamente al centraggio ottimale delle pinze, e qualcosa migliora, ma ben poco – quindi mi faccio una cultura in internet in merito alla problematica (potete trovare un forum di 150 pagine sull’argomento!!) – infine dopo svariati centraggi risolvo con la sostituzione delle pastiglie, da quelle di serie (pur sempre organiche credo..) alle Magura performance più morbide e tutto si sistema – quindi sospirone!!… però le 10 uscite nei boschi con i freni urlanti me le sono fatte tutte!! (una cosa che neanche una bici da mercatone!!..)

mi capitò pure al giro di inaugurazione la pioggia…praticamente le vibrazioni sono diventate tali che la bici neppure frenava!!! -quasi pericoloso direi.

Certo specy non ci avrà colpa, ma se leggessero i forum, forse a qualcuno dovrebbero venire dei dubbi, quantomeno a casa dei tedesconi di Magura.Ad ogni modo sono molti gli acquirenti che si sono fatti venire il mal di testa in proposito!! comunque direi problema completamente risolto (anche se devo riprovare sul bagnato..)

quindi primo fuorisella: ginocchio che tocca ad ogni pedalata contro la guaina del cambio nei pressi dell’inserzione del telaio! .. non un grosso problema, ma che palle!! praticamente entra con un angolo eccessivo, mentre se fosse più tangente al telaio, il problema non si verificherebbe.Stò cercando di abituarmi al fatto, visto che non comporta danni ne al conducente, nè al mezzo meccanico, ..però vagamente fastidioso, resta!

Parliamo di prezzo??

io mai e poi mai l’avrei presa nuovanuova a quel prezzo di listino a cui la propongono.

Stiamo parlando di una bici da 4400 euro che monta pezzi misti slx / x7 pacco pignoni x7 manubrio e tubosella alu…e che supera i 10kg uscita dal negozio..

che abbiano voluto contenere i costi direte voi?? ma state scherzando?? c’era assolutamente modo di utilizzare componentistiche più adeguate con sovraprezzo modestissimo.

Insomma è una bici di alti e bassi, un telaio fact 10 (mi mancava! Sapevo dell’8 e dell’11 il 10 dove se lo sono inventato??) con ruote in carbo che così leggere poi non sono , un deragliatore xtr (10 e lode con la frizione!!) e poi manettini da bici da mercatone, freni probabilmente “vecchi” manubrio e tubo sella in alu- quando in una front di questo tipo è così importante che siano in carbo proprio per il comfort generale! -lasciamo stare poi le vergogne di dove si pensa che la gente non guardi, ergo catena e pacco pignoni x7…che sostituirò non appena usurati con altro più consono-

Secondo mè sono fuori prezzo di almeno 700 euro, certo specy conta sul marchio e investono pesantemente nell’immagine del prodotto, e qualcuno tutto ciò dovrà pur pagarlo…ma scusate se vi dico che quel colui non vorrei proprio essere io!!

 

due parole in merito allo swat: – ottima idea, e in qualche caso ottime realizzazioni, tipo il multitools,lo smagliatore e maglia di scorta inserita nello sterzo, poi altre cose meno buone, tipo il bauletto, assolutamente l’alloggio del multitools e le borraccie con estrazione laterale.

A mè l’estrazione laterale dà veramente noia, magari per abitudine…ma devo aver certezza di come estrarre e reinserire la borraccia senza dubbi di sorta (pena il cappottamento!!), praticamente un movimento automatico! E tale non era per nulla – quindi eliminate seduta stante.

Il bauletto?? mah..mi alzava troppo la borraccia e mi richiedeva l’estrazione laterale, quindi subitaneamente eliminato.

Il poortamultitools?? ma vogliamo scherzare??? agganciato sotto la seconda borraccia??? esposto a fango sporco vibrazioni e quant’altro??? ma non pensiamoci neppure! Eliminato solo a guardarlo.

E ritorno alle origini…borsello sotto sella con camera bomboletta levagomme e multitools.

A proposito del multit! – non lasciatelo mai a casa!! a parte la buona fattura, poichè si sono “dimenticati” lo sgancio ruota posteriore vi occorrerà sempre una brugola addosso per rimuovere la ruota (o stringere casomai si allentasse..ndr!) – A mè stà cosa non piace per nulla, e se non era che ci vogliono un minimo di 50 euri per uno sgancio a leva (che poi magari sbagli a comprare vista l’infinità di standard con cui dobbiamo convivere..) -l’avrei già sostituito.

Certo che portarsi sempre il moltitools o una brugola da 6 è una bella angoscia!!

 

Cosa volete che dica? Che la bici arrampica come un camoscio e scende con una sicurezza da farvi sorridere??(come dicono sempre i test sulle riviste…ndr)….certo..certo, la bici è sufficentemente leggera e rigida per cui se avete la gamba sale che è una bellezza, e se poi avete un pò di manico, scende pure meglio…ovviamente parliamo di una front tutto sommato leggera da 29 pollici, che quindi ti permette fuori sella fino ad sfiancarti, e i ruotoni 29er non è necessario elogiarli, in quanto immagino che questo sia già assodato- Quindi tralascio di ripetere queste banalità

nel mio caso una nobbie nic da 2.25 all’anteriore toglie una bella serie di incertezze!!

una considerazione invece (ovvia ndr..) – ho avuto modo di provare vari attacchi (anche 17°negativi e varie lunghezze..) – è ovvio che l’equilibrio che volete ottenere lo combinate con l’assetto che date alla bici, quindi anche queste considerazioni sono pura “fuffa” dei giornali, direi che scende o sale bene esclusivamente in base a come la configurate, o all’equilibrio/compromesso che decidete.

pipa negativa, assetto molto basso all’anteriore, si sale che è una bellezza…sella e manubrio con drop minimo? Scende senza incertezze…gommone all’anteriore?? una bella sicurezza.

Qualsiasi bici permette interpretazioni e adattamenti in funzione del vostro stile ed esigenze, sicuramente la specy in questione, si può dire che non limita nulla e lascia libertà assoluta di customizzazione dell’assetto.

Sicuramente granitico l’anteriore, tra perno passante, cerchi in carbo e forcella da 90mm, ok questo si può dire.Anche il perno posteriore, è una bella certezza quando si rimonta la ruota.(e senza difficoltà direi visti gli incavi/guide realizzati nei forcellini..

 

C’è chi sostiene che la 29 è ingombrante e poco maneggevole…non saprei, io mi ci trovo benone, certo più si accorcia la pipa, più si guadagna in maneggevolezza e si perde in stabilità..quindi direi che come sempre è tutto frutto di un equilibrio che dipende da cosa volete ottenere, e non è propriamente il formato della ruota a definire le caratteristiche.

 

Molto apprezzabile a mio dire è la ridottissima altezza dal suolo dell’attacco manubrio, grazie a forka da 90, tubo sterzo al minimo (100mm) e cuscinetti di sterzo completamente spianati; e così l’attacco da -17°gradi che mi ero preso, l’ho dovuto immediatamente smontare…

sono finiti quei tempi in cui una 29er pareva una graziella!!

 

brain nella forcella: dopo un’iniziale odio dovuto alla mia ignoranza e nell’ aver confuso le regolazioni brain con rebound, devo dire (quasi) fantastica. Ma procediamo per gradi: perchè mettere in alto sulla forcella e comodo da regolare il rebound (ma chi lo tocca mai una volta settato???) e in posizione inferiore inaccessibile in sella il brain?

Direte voi che tanto non và mai toccato pure quello, ma io direi che non è così..

gli aspetti positivi ci sono,e sono indiscutibili: stai andando e pensi solo a guidare e non a come hai configurato le sospensioni (odio il ctd di fox!), ti alzi sui pedali magari su cementata al 20% e la sid non si muove di un mm!!!(inchiodata fantastico!!!) ma questo solo se il brain è prevalentemente chiuso- poi prendi una buca e ti accorgi solo dal gommino che la forca ha lavorato!!

un mio dubbio invece è in discesa: mi pare che la fluidità della forcella non sia paragonabile a quelle che il brain non ce l’hanno, ergo sarà mica che il brain deve innanzitutto prima decidere ogni volta??? eliminando la sensibilità iniziale?

quindi a scanso di equivoci, salgo e tengo il brain prevalentemente chiuso (2-3 scatti) scendo e lo tengo in prevalenza aperto..due otre giri di vite ..15/20 scatti e via che si và..se poi mi capita di alzarmi sui pedali, mi oscilla un pò la forca, ma comunque al contrario se ho un tratto di discesa con il setting di salita, comunque la forcella lavora..

non saprei, anche in passato con una epic odiavo che decidesse lei per mè, ma poi per contro, all’atto pratico quante discese “robuste” mi sono fatto a forca inchidata con i capelli dritti e senza poter muovere un dito dalle manopole??!! (sperando solo di arrivarci in fondo inculme??!!)

 

Fori filettati per predisposizione tubazioni esterne al telaio: bene..ok bell’idea..però andavano direi tappati…così sporco e acqua di lavaggio entrano beatamente..e poi a mio dire, se uno deve mettere i tubi esterni, che se li fissi pure con due fascette! E senza intaccare l’integrità del telaio…comunque ad alcuni magari piacerà, magari agonisti..ma magari gli agonisti useranno una s-work..– insomma a mio dire inutili anzi controproducenti..

guaina protettiva su tubo telaio inferiore?? certo non infonde sicurezza alcuna…tantopiù che poi tende a scollarsi ai lati inglobando lo sporco, insomma c’è chi fà decisamente di meglio—ma tant’è..e ce la teniamo così comè…se la mia fosse poi stata incollata anche più dritta poi..ma vabbè–

movimento centrale: non sò che dire, io immagino che la mia fosse stata montata “male”- innanzitutto la ghiera di precarico cuscinetti (bb30 con press fit ndr) era completamente a ridosso della pedivella, quindi fuori posizione (immagino mai regolata..ndr) con il risultato di creare la “buca perfetta” per alloggiare fango e sporco tra pedivella e cuscinetti..quindi l’ho registrata contro il telaio in leggera tensione sui cuscinetti, ma a questo punto la “buca” si è traslata tra ghiera e pedivella (vari mm ndr). Che dire? Forse devo completamente rivedere il serraggio e montaggio del movimento centrale..(non credo proprio toccato dal precedente propietario) – quindi non posso dare colpe certe a specy; ma dei forti dubbi sulla bontà del montaggio, direi proprio di sì.

Le foto allegate vi evidenzieranno meglio il problema..

 

due righe in merito alle ruote: ero un pò maldisposto a causa di precedenti cattive esperienze con queste ruote, ma difatto sono molto cambiate rispetto alle versioni precedenti.

Non sono leggerissime (ma non è questo che ricercavo..) appaiono ora invece particolarmente robuste nei due fianchi di alloggiamento della spalla del copertone, e incredibilmente senza dente di tenuta del copertone stesso… tutto ciò và benissimo per montare e smontare i copertoni che ora è diventato veramente agevole!! in passato su quelle vecchie ho avuto le difficoltà più incredibili con annesse rotture di leve!! per contro temo che lo stallonamento risulti ora estremamente più facile, visto anche le basse pressioni che utilizzo (1.5 bar anteriore 1.8 posteriore

che ovviamente dipende dalle gomme utilizzate e sezioni relative)

Tuttavia al momento non ho mai stallonato.. quindi pare che del dente se ne facesse a meno!

Per il resto apprezzo i 32 raggi che mi danno sicurezza anche in caso di rottura, e il mozzo che dà sensazione di robustezza estrema; sensazione in realtà generalizzata a tutta la ruota assieme alla precisione di guida. La ruota viene fornita già nastrata, pronta ad essere latticizzata, il nastro però non mi pare molto robusto e ha già preso le bozze della forma dei fori del cerchio. (magari in qualche occasione o semplicemente per stallonarla al montaggio è stata gonfiata eccessivamente) Ovviamente niente di meglio di un cerchio che non presenti fori… vedi mavic vedi easton..

 

 

il mio utilizzo: le gare non mi interessano per nulla ma eventualmente se me ne capita una voglio poterla fare; la mia passione è fare megaescursioni con gli amici in posti di notevole bellezza e magari storia, con escursioni robuste (anche fino a 3000mt!) e ritrovarci quindi anche a quote notevoli, su percorsi a volte molto impervi, come tipicamente trovi a quote elevate.

A causa dell’uso che ne faccio, dò massima predilizione all’affidabilità e al confort nonchè sicurezza di guida, non essendo per nulla un funambolo!

Quindi un’utilizzo quasi da trailbike, senza però i pesi e le complicazioni di una biammo, dove tra l’altro per quanto i giornali sparino le loro cagate, in piedi sui pedali non ci andrai mai!!

 

La specy in questione opportunamente assettata, si comporta niente male, grazie alla semplicità, al peso contenuto, alle ruote da 29, e ad un confort di marcia invidiabile associati ovviamente ad una gamba ben allenata e tempo a disposizione… tutto il resto è “fuffa!!”

 

pedalate gente.. pedalate!!

 

e speriamo che pure questa non prenda la via dell’est europa..– altrimenti devo cambiare sport e darmi al podismo…

 

riassumendo quanto sopra:

difetti:

  • prezzo
  • particolari non adeguati alla fascia di prezzo
  • freni
  • passaggio guaine che cozzano contro il ginocchio nei fuori sella
  • movimento centrale che pare richiamare lo sporco /mal regolato nella ghiera di precarico
  • il brain devo ancora capire se limita la scorrevolezza /sensibilità della forcella, attendendo inizialmente lo sblocco o meno (automatico ndr)
  • peso in relazione alla fascia di prezzo
  • predisposizioni attacchi telaio non sigillati
  • swat migliorabile
  • guaina protettiva modestissima
  • perno passante posteriore senza sgancio

pregi

  • telaio e forme classiche evergreen
  • ruote che mi sono apparse molto precise e robuste
  • perni passanti (ma chi non li monta ormai?)
  • Comodità generale
  • grafica
  • rigidità laterale
  • forcella veramente rigida quando bloccata (sid brain 2014)

 

recensione by serghei

le foto:

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