BD&P: verdure di stagione…

verdura

foto via DC Rainmaker

BD&P ovvero: Bega dura e pedalar   racconto di mezza estate.

Bene riprendiamo da qui… corone doppia camma, monocorona, carbonio, nuove selle insomma tante cose che vanno a completare un mezzo la mtb in questo caso sempre in trasformazione, direte voi che c’entrano le verdure, c’entrano…come ogni stagione ha i suoi prodotti, anche il mercato della componentistica ha il suo e come ogni fiera che si rispetti ha le sue novità, che speriamo ci portino più benefici che altro…certo la stagione dominante sarà Settembre e ancora c’è tempo intanto le primizie cominciano a deliziarci il palato, ma il vero assaggio, se ci sarà sarà quello autunnale…almeno si spera, ma nessuna fretta ci mancherebbe, aspettare se sarà il caso non sarà un dramma ma ancora una piacevole attesa….

Veniamo al mio caso, l’operazione monocorona si è rivelata un successo, minor peso, miglior controllo della cambiata con un’unico gesto, il rotante, basta manettini anche se esteticamente mi piacciono ancora molto, ma a parte questo sarà un nuovo telaio con nuove geometrie?  in carbonio creazione di un marchio USA e questo sarà sicuro…avrà una forcella  di tipo classico oppure un monostelo, vedremo anche questo, sperando che la scintilla  nella testa di qualcuno ci sia stata e che  quello attuale sia stato cambiato, altrimenti si aspetta, certo che le  logiche strane di mercato quello loro…di sicuro avrà una trasmissione monocorona  e sarà un 34 denti come partenza per poi passare al 36 a stagione iniziata.

Certo le corone ovali, o meglio a doppie camme della O-SYMMETRIC  mi intrigano parecchio e  vedremo solo cammin facendo cosa potrà accadere. Intanto l’utilizzo continua spedito e proficuo sulla S-WORKS  da inizio stagione.

SELLE passiamo al problema sella, problema per me, visto che fino ad ora non ho trovato una sella che mi faccia stare tranquillo in sella, le sirene amalianti di quasi tutti i marchi sul mercato presentano i modelli più disparati, sarebbero da provare prima di ogni acquisto ma impossibile da farsi. Ultimammente ho visto una bella realizzazione da parte di un ragazzo sloveno che produce praticamente ogni pezzo in carbonio di una bicicletta, davvero impeccabili, chissà, certo che i prezzi…ma la prova a breve di una sella in preserie da parte di un costruttore italico, ben  venga scioglierà questo dubbio e io ne sono fiducioso.

MANUBRIO e ATTACCO SELLA non sarà un problema decidere, magari un completo no brand, anonimo senza nessun fregio ma chissenefrega della marca a tutti i costie tuttalpiù se sono nel montaggio della bici va bene ugiuale, non sono troppo sofisticato…

RUOTE ecco quelle si devo sceglierle bene dove cerchie e mozzi dovrenno essere si leggeri ma funzionali al massimo, un’idea cè e  chi li realizzerà pure  a prezzi diciamo sostenibili….altrimenti come per manubrio e attacco sella.

Manca ancora tempo alla fiera tedesca di EUROBIKE in quel di Friedrichshafen, ma le novità maggiori per quello che mi interessa in campo di bici sono già trapelate, Cannondale rinnova o meglio riprensenta quello che già c’era, cambio di colori…e null’altro non parlo di bici da corsa qui…davvero poca roba, mi sarei aspettato ben altro.

Specialized invece si scatena con la  sua nuova Stumpjumper, nuovo telaio, cavi interni, asse passante anteriore (QR15) e posteriore X-12,1050g in taglia M quindi un taglia S sotto il kg…,guarniture per PF30, xx1 d’obbligo insomma ha tutto per piacere e per vincere.

s-works2014

 

 

Allora, dando una rapida occhiata alle geometrie credo proprio che confermerò la taglia M anche il prossimo anno, ameno che….
Parlando di S-Works Stumpjumper HT ormalmente non ci saranno più le taglie 15,5/17,5/19… ma S/M/L…
Analizzando egoisticamente quanto più mi interessa 17,5M (2012) vs M (2014) vedo subito che:
Geometrie dunque modificate ma non rivoluzionate.
La taglia M ha un verticale più corto, carro sempre da 435 a 430… ed orizzontale quasi identico (da 592 a 593 mm).

Vabbè alla fine ho ancora due dubbietti, magari verranno cancellati  dal tempo, vedrò di provare una taglia S alla prossima fiera italiana…Settembre, Padova è lontana ma io aspetto fiducioso, fretta non ne ho e sicuramente nel 2014 la mia amata signora in nero sarà ancora al mio fianco.

alla prossima e mi raccomando ..Believe in your dreams.

Ossa ischiatiche, misuriamone la distanza

recupero dal vecchio sito:

Volete sapere come misurare le vostre ossa ischiatiche? Avete tre possibilita, la prima, o vi recate da un biomeccanico e giù soldi..oppure in un punto vendita SPECIALIZED che disponga del misuratore dotato di cuscino in gel a memoria di forma, ma se non volete perdere tempo fate da soli come vi andrò ad illustrare…

Ecco come fare, il metodo mi è stato illustrato dal signor Schiavon titolare della SMP , che a seguito di una mia richiesta su come fare a riportare in modo corretto la distanza delle ossa ischiatiche mi ha descritto il metodo , innanzitutto procurativi un foglio di cartone ondulato, lo trovate ad esempio nei cartoni da latte quelli con 12 confezioni , bene appoggiate su un tavolino basso il foglio , poi vi poggiate sopra il vostro posteriore, rimanete seduti qualche secondo giusto per dare modo al cartoncino di prendere forma ai punti di contatto delle ossa ischiatiche e quindi lasciare il segno.

Fatto? Ora come potete notare anche dall’immagine si vedono i due avvallamenti sul cartone , prendete una matita o una biro circondate le forme segnatene il centro e dopo aver congiunto i due punti avete la distanza ischiatica del vostro bacino.

Semplice no?

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immagini by seagate

La Flamme rouge/ultimo km: BMCTE01 // TF01

flamme-rouge

BMCTE01 // TF01

front29ers contro full allmountain

bmc2

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FOTO BY SERGIO

Mai dire -mai più…

o anche ritorno alla front-

in origine era la front, ed era fantastica!…poi si è scoperta la “full” e si volava sulle nuvole…quindi è stata la superfull da 150 allmountain – e sono passate le paure, nessuna discesa preclusa!

nulla pareva migliorabile..

Poi arriva il tuo amico e ti fà cavalcare una specy 29er, poco sopra i 9kg…

Un tarlo si insinua nel tuo cervello..!!

che dire…nulla è più stato come prima, e ora temo che la mia amata allmountain possa fare le ragnatele nel box…

La front29ers nelle intenzioni, l’avevo presa solo per fare le nostre demenziali garine nella bassa, in mezzo al fango, girando attorno a qualche pioppo, e le discese “mozzafiato” degli argini (-sigh-!!–), cosa che mi risultava abbastanza improponibile con due ammortizzatori da 150 mm -quantomeno a velocità sostenute- e senza sfigurare..Temevo che tale bici sarebbe stata pochissimo usata.se non proprio superflua come acquisto visto che questi non sono certo i percorsi che prediligo..-

A parziale discolpa và però detto -che abitando nella bassa, qualche volta ti può capitare!..

Quindi dopo una settimana di poderosi conflitti di coscienza…sai già dove si arriverà!..è un destino già scritto…- affronti le ire del coniuge e via! -porti a casa la terza (super) bike…

il test..: – necessariamente non potrà essere in quel vietcong della nostra golena – ma come di consueto a Garda nei classici percorsi dove la full è sicuramente apprezzabile…dopo il primo giro un secondo.. e quindi il terzo -a fugare ogni dubbio-

La salita:

Chiaro che in salita non c’è paragone, la differenza di peso, e mancanza di ammortizzatore posteriore, ti permettono di spremere l’anima, unico limite gambe e fiato –

la resa è ovviamente al 100% -sale che è una bellezza!! ti alzi sui pedali e spingi fin che vuoi…o puoi!!

il manubrio estremamente largo -pedalando in piedi permette una leva notevole, (impossibile alzarsi sulla mia superfull ndr..) facendo quindi lavorare tutta la muscolatura del corpo, in modo estremamente efficace, nell’affrontare i desueti robusti salitoni (vedi Crero ndr..!) -dove ogni muscolo in più è una grazia del signore! (verrebbe da dire anche ogni kg di trippa in meno..ndr)

I valori di vam espressi dal garmin sono analoghi alle salite fatte con la mia specialissima da strada, o anche meglio, vuoi la forma fisica o l’entusiasmo, o forse il fatto di riuscire a spingere meglio (che con la bds) utilizzando tutta la muscolatura, braccia in primis.

Prima la salita era mettersi quieti e pedalare, una bella ridotta e via lenti, ora ti puoi snocciolare i pignoni che ti pare….

Su sterrato con pendenze impegnative, il carro corto e reggisella leggermente arretrato,

richiedono l’avanzamento in punta di sella per contrastare la tendenza dell’avantreno a sollevarsi.

Bella sorpresa: scopri che potendo andare più forte, i tratti di salite tecniche riesci ad affrontarli meglio aprendo il “boost” (fin che il cuore tiene…) insomma anzichè preoccuparti per le traiettorie apri il gas e passi di potenza i tratti dove le ruote non avrebbero trazione; trazione che si avverte decisamente superiore grazie al diametro maggiorato della ruota, e conseguente maggior impronta a terra.

Quindi in salita su asfalto non c’è confronto, ma anche nei tratti “tecnici” quasi quasi si può preferire la front – e comunque ovviamente si và nettamente più spediti.

Unico neo -la scomodità, si penserebbe – ma quì viene il bello, o l’ennesima sorpresa…: questa front è una “molla!!” l’elasticità del telaio e del reggisella sono decisamente evidenti, basta “caricare” la sella, e si vede a occhio nudo tutta la flessione del posteriore che unita a gomme da 2.25 con buona tassellatura tubless gonfiate a 1.8 – rendono la bici veramente comoda!! –

NON E’ UNA FRONT!! è una via di mezzo!!

addirittura la flessione del posteriore, è avvertibile nei tratti di asfalto in salita, ma anche in piano, quando si “pompa” sui pedali…, e può anche risultare non gradita.., ma i vantaggi sono tali da far passare in secondo piano questa controindicazione.-

BMC dichiara 3 cm di flessione alla sella, a cui aggiungere un gommone posteriore voluminoso e poco gonfio. -niente a che vedere con la mia precedente front 26″: rigidissima e con gommine da 2″, oltrechè tubo sella da 34,6 in alu -un’altro pianeta, stiamo veramente parlando di due cose diverse..

trail:

imbattibile.. travolge gli ostacoli, carro scattante, comodità generale, reattiva e pronta a rilanciare-Sulle carrareccie di campagna il ruotone gira che è una bellezza, sull’erba tutte le buche sono “arrotondate” dal ruotone…imbattibile..già detto??

che dire??

discesa:

la ruota grande aiuta…dà sicurezza e maggior stabilità, complici anche le ottime tassellature delle Onza, certo và detto che se ci si lascia andare, prima o dopo -di colpo ci si ricorda che è una front!

Và condotta con maggior attenzione e capacità, se paragonata alla amata allmountain, insomma con la “bi” anche se non sei in giornata scendi dove vuoi come vuoi, con la front 29 volendo vai quasi forte uguale, ma devi essere molto concentrato!!

Il figlio al suo primo giro con la 29 mi si è incollato alle spalle, e non sono mai riuscito schiodarmelo!! un’anno che non saliva in mtb e nessuna conoscenza del percorso..(io conosco i sassi…ndr)

maneggevolezza:

la formula BMC prevede tubo orizzontale lungo 610 mm taglia M, attacco corto (70mm!), manubrio largo e angolo chiuso (70°) nonche carro cortissimo e bb drop elevato per abbassare il baricentro-

ci hanno preso?? secondo mè alla grande (ovviamente sono di parte..ndr), se su asfalto con gli stradisti ciò comporta ad alte velocità uno sterzo troppo pronto, quasi da impensierire..su trail a bassa velocità in tratti molto guidati, diventa formidabile- addirittura la superfull 26″ è decisamente meno maneggevole!! forse anche a causa dell’attacco manubrio che ho allungato d 20 mm.. perchè avendo pur sempre una testa da “stradista” volevo sentirmi più disteso…

tra l’altro un’attacco così corto permette senza difficoltà alcuna spostarsi rapidamente dietro la sella per i tratti di discesa più impegnativi, (che non mancano a Garda..)

Quindi se inizialmente guardavo scettico quell’attacco manubrio di soli 70mm… ora mi sà proprio che lo lascierò stare… e non toccherò nulla delle geometrie BMC..

Gomme:

ottime queste canis da 2.25, tubless in un attimo, ottimo battistrada, ottima tassellatura, multimpiego, ma con un sicuro appoggio su ogni fondo, bel volume d’aria che permette basse pressioni, unico neo il peso (750g dichiarati ma qualcuno mi pare le abbia pesate a 800..) -insomma vere gomme da MTB che rendono la bici utilizzabile come trail bike – poi magari se ci dovete fare delle corse nella pianura le togliete….ma magari anche nò!..

freni:

la 29 ha la ruota oversize…la leva aumenta, i dischi devono essere adeguati- BMC non risparmia il grammo e monta un 180 anteriore che compensa il ruotone.Giusto così. E comunque si sente come facciano più fatica a lavorare; per quanto gli avid siano impeccabili come potenza e modulabilità.

Le gomme fanno la loro parte, e contribuiscono egregiamente con la loro tassellatura robusta ad ancorarsi ad ogni fondo.

Peso: pesata in negozio, 9.8 kg con le camere d’aria senza pedali e mutanda sul fodero inferiore -promessa mantenuta: bmc la dichiara esattamente 9.8 !!

quindi tolto 360 g di 2 camere, tolte manopole con collarino 100g , messo i pedali 300g, portaborraccia 35g, manopole 35g – e volendo togliere probabilmente 500 g – mettete le classiche rocket ron /racing ralph

conludendo:

i percorsi xc sono il suo pane, questo è ovvio..ma questa bici quasi quasi può sostituire l’amata full, e la si può pensare adatta a percorsi trail specialmente se comportano dislivelli notevoli..sale da dio, in piano è imbattibile, in discesa bisogna saperci fare ma viene giù ovunque….è pure discretamente comoda…che dire??

che fare??

pedalare!!!!

per la cronaca… al terzo giro a garda, è la terza volta che lascio a casa la full!…robe da piangere!!

alla grande Sergio!!!  aspettando la tua nuova avventura…

BD&P: legal weapons…parte 2 vi piace pedalare strano?: CORONE OSYMETRIC…

BD&P: legal weapons…parte 2

BD&P ovvero: Bega dura e pedalar   racconto di fine Dicembre.

Sarà che l’anno sta finendo, sarà che ho la mtb ferma ai box per l’errato arrivo del tipo di guarnitura , un pensierino è rivolto al mondo degli ovali o meglio delle Twin Cam ovvero a doppia camme, una piacevole lunga lettura è quella che serve in questo scampolo di 2012 che stà finendo pensando magari al 2013.

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Official Osymetric Installation video:

Le corone Osymetric vengono concepite dall’Ing Sassi e dal biomeccanico Jean Louis Talo due
Specialisti francesi della fisiologia e della biomeccanica applicata alla Bici.

Le Osymetric hanno una caratteristica particolare.Non sono corone ovali ne ellittiche.
Esse sono corone Twin Cam ovvero a doppia camme.

Sono state studiate in modo che il raggio della corona varia proporzionalmente alla forza prodotta dalla gamba dal punto morto superiore all’inferiore e viceversa.

In effetti al punto morto superiore la gamba e’ 2 volte piu’ debole rispetto a quando la pedivella è orizzontale. Questo determina un rallentamento della velocita angolare nel punto morto superiore con conseguente sofferenza della muscolatura in questa fase della pedalata soprattutto del muscolo vasto esterno a causa di una coppia resistente molto alta per la gamba e in una zona non di recupero come invece ammesso comunemente.

L’obiettivo della geometria della corona e’ quella di facilitare il lavoro la dove la gamba e’ debole
(pms e pmi  con l’implicazione di un raggio piccolo) e generare spinta maggiore la dove la gamba e forte (ovvero con la pedivella a meta’ dell’asse orizzontale dove il raggio della corona  e’ piu’ sviluppato).

In sostanza la dove la gamba e debole il raggio e piccolo mentre dove la gamba e forte il raggio e piu grande.

In sintesi una corona 54 denti al pms ed al pmi ha un raggio minimo che genera una resistenza di un rapporto 50 denti..

Tra i due punti morti il raggio cresce proporzionalmente alla forza espressa fino ad arrivare al massimo raggio equivalente ad una corona da 58 denti quando la pedivella e’ orizzontale per poi
decrescere fino a raggiungere di nuovo un 50 quando la gamba va verso il pmi.
Le condizioni di sviluppo sono quelle ovviamente di una corona circolare da 54 con delle
variazioni di sviluppo concomitanti alla fase di pedalata piu o meno favorevole.

Abbiamo dunque una corona a geometria variabile che si comporta come un terzo deragliatore.
Il tutto regolato dalla forza delle gambe e non dalle condizioni del percorso.

Il passaggio dei pm e’ molto piu’ rapido quindi abbiamo una maggiore efficacia complessiva della pedalata.

Nel 2005 l’autorevole rivista francese Le Cycle ha definito la corona Osymetric come la migliore rispetto ad altri 5 modelli atipici.
Migliore per efficacia, peso e prezzo. Ad una potenza di 250 watt costanti la frequenza cardiaca e’ piu’ bassa ottenendo un risparmio di energia e quindi un rendimento migliore.

I diversi studi permettono di stabilire l’efficienza delle corone sono di tipo Biomeccanico Fisiologico presso la ITOPS di Monaco Principato Centro Cardio Toracico, Elettomiografico
E con modelli di sviluppo matematici.

In base a quanto detto sugli studi effettuati lo studio Biomeccanico a permesso di stabilire che
C’e’ un migliore adattamento tra la coppia motrice e quella resistenze nel gesto della pedalata.
Questo nuovo equilibrio genera un miglioramento della pedalata che diventa piu rotonda.

La coppia applicata e piu costante nella pedalata e questo genera anche la possibilità di avere piu grip quindi motricità alla ruota con un incremento del 10%.

Gli studi fisiologici sono stati effettuati su 21 corridori con le loro bici e con una doppia prova
Per un test di VO 2Max.

Questi hanno permesso di rilevare una pot Max Aer piu alta del 10%, soglie piu alte del 12% ed un consumo di ossigeno piu basso del 10%.

Lo studio ellettromiografico permette di stabilire che esiste una piu alta mobilitazione delle fibre muscolari che interessano il gesto atletico.
Molte piu fibre muscolari lavorano, pertanto ogni fibra lavora meno.
Una attività muscolare meno intensa e piu redditizia del vasto laterale al PMS quindi una migliore facilita di passaggio del punto.

I modelli matematici ci hanno permesso di sincronizzare al meglio l’azione della pedalata con lo sviluppo del variare del rapporto permettendo di non l’alterare quel magico equilibrio che esiste tra il gesto del pedalare e la modularita’ che genera la corona.

Squadre professionisti dimostrano dati alla mano un miglioramento con l’uso di Osymetric di 3 secondi al chilometro in pianura e 5 sui percorsi collinari la dove il superamento dei pm e piu difficile e penalizzante.

Wiggins e Farrar nella stagione in corso hanno ottenuto due vittorie complessive al Giro con
Bici che adottavano le nostre Corone. Una prova di efficienza ed una fiducia importante che hanno dimostrato nell’utilizzare la nostra soluzione.

Tutti i test effettuati con tali metodologie di studio su qualsiasi tipo di terreno permettono di stabilire che le Osymetric permettono di sviluppare,

una potenza Aerobica migliore del 10% delle soglie piu alte di circa il 12% una acidità a livello muscolare piu bassa del 10% circa en una potenza massima aerobica migliore fino al 10% della potenza max di solito espressa.

fonte motusport.it

Se la cosa vi intriga si continua la lettura con mister piraz (Mirko Pirazzoli atleta prof. nonchè  amministratore delegato FRM che ringrazio)  nei suoi interventi sul noto forum italiano light-bikes.it (grazie monticone, amministratore forum) ci porta a conoscenza dei suoi esperimenti:

Vedo che se ne parla poco e vorrei approfondire un pò la cosa:
Ormai è certo che la MTB di chi pedala 3 volte a settimana piò avere una corona singola davanti con un pacco posteriore 11-40 o 10-42 e prevedo che a breve uscirà anche la versione ad un prezzo + umano del 10-42 X01.
Non è così semplice definire quale sia la corona CIRCOLARE ottimale da montare perchè effettivamente un 30 su una 29 non ha lo sviluppo giusto in pianura (difficile fare + dei 45 orari) e un 34 è un pò duretto da spingere in salita (difficile fare meno dei 7km/h).
Sapete che una corona NON TONDA equivale ad avere diverse corone in funzione dell’angolo di rotazione in cui si trova?
Detto in parole povere montando una 34 NON TONDA (chiaro che va studiata e non è un lavoro di 5minuti) si può avere una corona con un profilo a camme che permetterebbe di avere una alta velocità angolare elevata,con minor sforzo,nelle fasi “morte” di risalita delle leve e una velocità angolare bassa,negli angoli in cui possiamo spingere sulle leve garantendo anche una gestione del grip e trazione decisamente migliore perchè la fare di spinta dura + tempo a parità di cadenza di pedalata…
Credo che in futuro ci possano essere molti sviluppi anche perchè da indiscrezioni ritengo che Wiggins abbia vinto il tuor con delle pedivelle da 200mm proprio grazie all’utilizzo di corone OVALI….spingere una leva da 200 con una corona tonda è impossibile con corone tonde quindi ritengo che qualche cosa da capire e approfondire ci sia….

-Premetto che le biopace che ho studiato a fondo NON avevano un senso logico: rendono la pedalata + facile nella fase di spinta in cui serve si può avere una corona + grande (sono sostanzialmente il contrario di quanto fa ROTOR, LEONARDI e O-SYMMETRIC).
Ho già utilizzato ROTOR 33T in singola con pacco 11-36 per tutta la mia stagione agonistica (alla faccia del marchio che rappresento proprio perchè le volevo capire bene prima di criticare..)
In ogni permettono un miglioramento dei passaggi nei punti morti ed anche io appena l’ho montata l’ho cavata per la pedalata strana che si sente inizialmente (sembra di pedalare a vuoto nei punti morti) ma questo è proprio perchè la velocità angolare è maggiore e serve meno forza per farla girare…
In un secondo momento l’ho rimontata e ne ho consumate 5 in 8mesi…
Purtroppo è FONDAMENTALE un adattamento di 4-6 settimane prima di esprimere ogni giudizio.
Ora ho montato le O-symmetric e confermo che il fatto che sia decisamente +ovale di rotor va a vantaggio della mia tesi per sui potrebbe essere pedalabile con un 10-42 anche dai meno allenati.
Secondo gli studi O-symmetric pedalare con la loro 34T è come avere una 30 in fase di risalita e una 38 in fase di spinta e questo vuol dire che un discreto agonista pedala tranquillamente da 7km/h a 50km/h e puoi fare tute le gare che vuoi.
Il fatto che la velocità angolare in fase di spinta sia più bassa permette una gestione dello sforzo migliore e questo permetterebbe anche ai meno allenati di far girare questi rapporti senza bisogno di doppie o triple..
Io dopo 4 settimane ho già notato cos interessanti e non ci penso minimamente a tornare alle tonde…
Chiaro che di tuor ne hanno vinti con le corone tonde e se è per questo anche con telai in acciaio e freni a bacchetta, la mia puntualizzazione era portata e far capire che esiste una evoluzione..

-L’argomento trattato è delicato ed aperto ad ogni valutazione ponderata, chiaro che un Tuor non lo ha vinto perchè aveva le corone ovali, ma sò per certo che non esiste un atleta di alto livello che azzarda tale cambiamento senza essere convinto del miglioramento o per lo meno senza avere la certezza che non perda(ed in quel caso lo sponsor tecnico sram o shimano ti vieta di cambiare le corone di serie..).
A questi livelli la convinzione e l’effetto placebo non centrano proprio nulla: si fanno test, prove scientifiche sul campo ed in galleria del vento…
Wiggins usa la bici da crono una volta a settimana…
Di “approssimativo” ormai c’è poco..
Ovviamente il periodo invernale è l’unico in cui si può pensare di fare una prova del genere ed il problema principale e il prezzo di questi oggetti…
Quasi tutti i prodotti in circolazione sono soggetti a brevetto e questo sicuramente è uno dei punti + importanti da analizzare.
Chi brevetta sul territorio mondiale una forma di una corona è “certo” della sua scoperta perchè altrimenti non si prende la “briga” di blindarla e renderla irripetibile.

-sto comparando da un pò le due brevettate:
Rotor ha brevettato la possibilità di variare l’anticipo e questo consente di adattare la propria pedalata all’ovale nel minor tempo possibile.
Confermo che lavorare in agilità con la stessa lunghezza di pedivella è facile..
O-symmetric ha brevettato la forma e la regolazione di anticipo è fissa (come per dire è quella ottimale)
Alle Rotor ti abitui in 3-400km e difficilmente le abbandoni, con le O-symmetric ne servono almeno 1000 perchè è realmente una pedalata differente e non la puoi aggiustare al tuo modo di pedalare, ti devi adattare tu alle corone e questo richiede tempo (provare per credere..)
Nelle corone ROTOR il fattore di ovalizzazione non è elevato pertanto se monti una 33T anteriore è come avere una corona variabile da 32 a 34 e per questo non credo che sia pensabile di utilizzare questa con un 10-42 e fare la sella ronda HERO….
La corona da 34T o-symmetric ha una ovalizzazione decisamente + elevata ed equivale ad avere una corona che varia da 30 a 38. Probabilmente non è ancora sufficiente per fare il sella ronda , però è indubbio che è una corona + fruibile di una circolare.
Ricordo comunque che è una 34 quindi con il pignone da 10T a 100rpm si viaggia sopra i 50 orari (cosa difficile con una 30 o 32 tonda ). Mi sto procurando un pò di strumentazioni serie e per fortuna ho alcuni amici “esperti” di valutazioni biomeccaniche che posso attivare…vediamo se riesco a trovare fondamenti per questa teoria.

-Ho conosciuto il produttore in Francia e lui va fiero della sua invenzione con tanto di spiegazioni….
Un altro problema di questa corona è che fa lavorare molto la molla del cambio e di conseguenza la catena è soggetta ad un carico maggiore e non scorre libera (se poi ne consideriamo l’applicazione con cambi frizionati non se ne fa nulla di efficace….)

–la leva minore nei punti morti serve a passarli più facilmente
-nella fase di spinta chiaramente spingi un 38,ma se puoi nella fase di spinta hai molta + forsa e se ci pensi spesso sei sceso dalla bici in pendenze importanti perchè non riuscivi a richiamare le gambe in risalita non perchè non riuscivi a farle scendere.In ogni caso sembra che con queste corone puoi allungare la pedivella facilitando la discesa della leva in fase di spinta (leva di 3°genere)
-Rotor se sponsorizza un team lascia liberi di usare corone tonde o ovali perchè le fa tutte e due
-O symmetric NON sponsorizza nessuno (tra l’altro wiggins usava corone con il logo coperto proprio su richiesta dello sponsor tecinco..)
-Confermo che le corone Rotor si usurano in fretta
-Non hanno maggior attrito (almeno ad occhio nudo)
-La deragliata rotor è ottima, non so la O symmetric,ma stiamo parlando si applicazioni in singola

-I punti morti sono 2: quello superiore e quello inferiore esattamente a ore 6 e ore 12 del giro pedivella.
A dire il vero non sono esattamente li perchè l’inerzia della pedalata sposta in avanti questi punti di alcuni gradi ed è per questo che le corone ovali hanno diversi gradi di anticipo.

Ho citato il test di O symetric,ma ROTOR non ha fatto di meno…
Il prezzo di vendita di un prodotto è figlio di una catena di ricarichi commerciali che devono coprire la scala di commercializzazione del prodotto.
Non credo che questa discussione sia mirata a definire se il prezzo è giusto o sbagliato.
Sono certo che una corona XX1 costa meno che una corona con prifilo variabile che non può essere fatta di tornitura,ma di fresatura piana (queste lavorazioni costano di + delle lavorazioni al tornio).
La maggior parte di corone ovali sono allo start up di produzione quindi costano di più di una produzione in serie…

-rispettando le opinioni di tutti spiego che un prof ha tempi di adattamento sempre + lunghi di un amatore, ho dato un valore di km fatti solo per spiegare come stanno andando le prove.
Ribadisco che utilizzo corone non circolari da 1 anno quindi una idea me la sono già fatta, ora voglio approfondire la cosa e capire come si comportano e quali hanno una applicazioni ottimale nella MTB e nella singola.
Chiaro che chi si converte all’ovale lo deve fare in tutte le bici con cui si allena…non è un mio problema perchè uno solo la MTB…

-Per il momento mi interessa capire bene come si comportano, come si può ottimizzare la resa.
Anche io pedalo con rotor da un anno (15000km percorsi) ed ora sto lavorando con o symmetric.
L’ovalizzazione più accentuata di o symmetric permette di gestire molto meglio il grip in salita su fondi scivolosi (avendo la velocità angolare + bassa nella fase di spinta c’è + tempo per capire se si può spingere a piena pedalata o si deve alleggerire la forza perchè si scivola, cosa IMPOSSIBILE con le corone tonde…).
Con le corone o symmetric si potrebbe azzardare anche ad allungare la pedivella data la facilità con cui passi i punti morti (questo sarà la prossima prova,ma non dobbiamo fresare pedivelle fino a febbraio….).
Sarà colpa della sensibilità che ha un prof che pedala,ma per me è impensabile cambiare corone da una bici all’altra (mi sento realmente la pedalata diseducata ed a scatti se uso corone diverse).

-Come detto sto facendo diversi test e garantisco che non sono di parte (visto anche che con l’azienda di cui sono socio fresiamo circa 5000 corone tonda all’anno….)
Nessun in questa discussione vuol convincere di nulla e si riportano sensazioni e considerazioni personali.
Le corone ovali che ho provato (rotor e o symmetric) non modificano in maniera percettibile la tensione della catena: ho montato il cambio XX1 e nella fase di camma lunga (dome va + in tensione la catena) il cambio si tira di 2mm,ma è il gioco concesso dalla frizione stessa e nello scorrere indietro la pedivella non viene minimamente frenata in quel punto. Ho montato cuscinetti ad alto scorrimento da 500 euri solo oliati e se ci fosse un minimo attrico eccessivo si fermerebbe subito.
Solo a titolo informativo diporto che Burry Stander ha montato il power Q sulla sua EPIC ed utilizza ancora ROTOR….secondo me a SRAM gli rode parecchio perchè non è esattamente quello che vorrebbe…
Sono tutti pareri personali.
Ritengo anche che quando si dichiarano dei risultati di test scientifici e ripetibili è improbabile che Aziende falsino i valori pertanto ritengo valide le prove fatte.
Personalmente riporto che facendo test su ciclo ergometro SRM con corone tonde ed ovali CONFERMO che il valore di acido lattico a parità di WATT e SEMPRE + basso utilizzando corone OVALI (test fatti da me con strumento ARCAI che uso da 15 anni anche durante gli allenamenti..).

frm

-Ogni giorno che passa mi adatto meglio alle O-sym: oggi ho fatto 100km di off road con pendenze superiori al 40% in salita e giravo questa fottuta corone come se fosse una 26.
Sono un semplice perito metalmeccanico, ma anche secondo me la teoria portata in pratica in questo corone è fottutamente azzeccata.
Attualmente aspetto solo di fare lo step finale : allungare le pedivelle per ottimizzare la resa nella fase di spinta..

-Chiaramente la scelta è vincolata alle dentature e guarniture disponibili sul mercato, bisogna valutare bene come muoversi:
Da quello che ho visto Wiggins usa pedivelle shimano da 200 vecchie di diversi anni….
Ognuno deve fare le proprie valutazioni e ci sta che ci sia un pò di lavoro da fare..
Io ho corso tutto il 2012 con una singola 33T,ma su due gare ho montato la doppia con 23-33.
Quello che sto verificando con o-symmetric è che mentre la rotor compensa un paio di denti, questa ne compensa molti di +.
Mi sto trovando spesso a passare salite con pendenze oltre il 25% con un 34-42 posteriore e so per certo che con un 34-42 tondo mi posso scordare di riuscirci….
Devo fare alcune prove montando la 34 o-sym su persone che pedalano 2-3 volte a settimana e capire come si comporta,ma io stesso passa salite al 20% esprimendo 200W (potenza che io ho al medio ed un amatore in soglia) senza necessità di ridurre i rapporti.
Ieri ho rimontato le tende per 50km e ieri sera avevo male muscolare nella giuntura tendinea tra quadricipite e rotula ed anche questo mi conferma il fatto che come dichiarano lo sforzo per passare i punti morti è decisamente + basso.
Non avendo avuto nessun indolenzimento nel passaggio da tonde a NON circolari (ricordo che le o-sym sono a camme non ad ellissi per un corretto controllo della velocità angolare) presumo che in questo passaggio non ci sia stato alcun stress tendineo..

Ritengo la scelta di montare una corona del genere chiaramente azzardata,ma ognuno può fare le sue prove esattamente come sto facendo io.
D’altra parte con una bici “di serie” non riesco a starci + di una settimana…forse meno..

Ho appena fatto fresare pedivelle + lunghe x capirci qualcosa in +….anche secondo me (e la fisica dice la stessa cosa) si può aumentare la lunghezza della pedivella per facilitare la spinta.
L’unico neo dell’allungamento della pedivella è il passaggio nei punti morti cosa che con queste corone non risulta problematica….

-primo allenamento con pedivelle da 177,5mm………..lo spiego in parole semplici…….FIGATA FOTONICA!!!
Miglioramenti in:
-superamento brevi tratti molto ripidi (oltre il 30%)
-mantenimento del rapporto su cambiamenti di pendenza a buona velocità (tra i 20 e 40 orari)
-nessuna particolare difficoltà a mantenere l’agilità su salite regolari

Potrei dare dati, rilevamenti, paragoni ecc ecc,ma scoppierebbe un casino.
Facciamo finta di nulla e continuiamo ad allenarci (comunque faccio fresare anche le 180mm e comincio a capire cosa passa nella testa di Wiggins e From….)

-montare corone o-sym è possibile farlo con qualsiasi mtb con giro viti 104mm.

Sempre in aggiornamento, controllare la parte finale per vedere gli inserimenti.

-Ecco un pò di aggiornamenti..
Da O symetric mi confermano che è normale che io riesca a spingere il loro 34T anche su pendenze importanti proprio per il fatto che nel punti morti la corona ha il diametro di una 30 pertanto si superano le pendenze che si passerebbero con una 30 tonda.
Mentre nella fase di spinta il 34T equivale (per la progressione della camma) ad un 38T ed in effetti vi riporto che tirare il 34Tx10 xx1 è veramente tosto (serve della discesa..).
Mi dicono anche che non necessariamente bisogna allungare le pedivelle,ma che se un atleta ha gambe lunghe può tranquillamente tirare delle 177,5-180mm che non riusciva a tirare con le tonde a causa della difficoltà a passare i punti morti.
Secondo loro quindi non servirebbero corone + piccole e mi hanno confermato che tutti coloro che le montano su strada spingono corone con 3-4 denti in +..

….nella fase di spinta non manca la forza per far girare i pedali perchè spingi di peso sulle leve (se poi le allunghi serve anche meno forza).
Quando in salita”finisci” i rapporti ti fermi perchè non riesci a far risalire le leve, non perchè non hai la forza di farle scendere..
Capisco che il concetto non è immediato, per questo io provo sempre prima di parlare…

(la piastra di supporto)Questa paratia nasce per far risalire la catena dal 24 al 34 e chiaramente irrigidisce il 34 che se montato da solo flette e non lo consiglio.
La paratia si monta con normali bussole e non servono + lunghe (si sono apposite lamature x accogliere le viti).
Capisco che ognuno dice la propria,ma invito ad analizzare che questa corona di “Ovale” non ha nulla.
E’ un profilo studiato a doppia camma che controlla le velocità angolari delle leve ed stato brevettato diversi anni fa.
Se guardate al grammo, all’euro e non vi fidate prendete pure altri prodotti,ma questi signori hanno test ciechi di laboratorio con il 10%in + di watt alla soglia…..io metto anche qualche grammo in + per dei risultati del genere…
Comunque è chiaro che il margine di miglioramento del peso c’è: basta farle di 4mm e scavarle a dovere..

-RICAPITOLANDO:

montare una 34d della Osymetric e’ come pedalare “TIPO” una 32d\36d… (virtualmente…)

E’ meglio: equivale ad una 30-38…..appena le monti avverti che nei punti morti le leve girano da sole proprio come quando hai un rapporto troppo agile.
In 2-3 settimane ti abitui a rendere la pedalata rotonda e progressivamente sviluppi la muscolatura necessari abituata a questa nuova pedalata.
Fatta analizzare da ingegneri mi riferiscono che queste corone (a doppia camma) non fa altro che omogeneizzare il moto alternato delle gambe ottimizzando la forza che hai a disposizione.

-nello sport esiste anche una grande regola psicologica di base:
“se hai un componente che pensi sia penalizzante le tue prestazioni saranno penalizzate dal tuo pensiero negativo” (e questo vale per qualsiasi cosa, componenti, alimentazione, preparazione, mestruazioni,sesso, diete e chi + ne ha più ne metta).
Se pensi che questo corone non ti diano un vantaggio cavale pure perchè non te lo daranno mai, la tua voglia di veder migliorare le prestazioni si tramuta in ansia, l’ansia irrigidisce i muscoli ed è CERTO che tu non vai avanti ed hai cattive sensazioni e cattivi risultati..
Te lo dice uno che per fortuna è sempre stato affiancato da un ottimo psicologo delle sport o mental trainer o motivatore…chiamalo come vuoi..).
Se leggi un qualsiasi testo di psicologia dello ritroverai questi concetti spiegati molto bene..

O symetric ha un brevetto (di cui se ne è occupato il principato di Monaco….) ed afferma che solo il suo profilo dà questo aumento del 10% rispetto alla tonda.
Uscendo anche solo di 1,5mm dal suo profilo si perde tale vantaggio

Peace  & rockn roll !!!!

La Flamme Rouge/Ultimo Chilometro: Scambisti…test bike Specy..

Eccoci ad un’altra esperienza da parte dell’amico Sergio, test bike Specy s-works 29er

Ieri io e Giuseppe dopo aver scambiato i pedali abbiamo fatto uno scambio di bici.
Percorso classico attorno a Garda con qualche variante… monte Luppia …monte Lenzino
tipologia Garda classic zona bassa – discretamente tecnico -sottobosco e pietroni abbondanti…salita su pietra, salita su asfalto, qualche single track..insomma molto molto vario e di discreto livello tecnico..
prima sensazione in sella: un gioiello!
come parto??.. salito in sella si intravede un pò il ruotone (era la mia prima 29..ndr) ma la posizione è ottima…comoda.. sembra fatta apposta per mè!!
dopo 100 metri sembra di esserci sempre stato a bordo…lo scarso drop manubrio sella la fà sentire molto comoda -al manubrio largo bene o male c’ero abituato.
Alla prima salita su asfalto -un razzo. i suoi forse nove kg scarsi, la fanno apparire più simile alla mia bds che non ad una mountain, con la differenza che è molto ma molto più comoda.
peso piuma uniti a carro rigido (scendevo da una full…ndr) è indubbiamente in salita un vantaggio incomparabile – la spinta và tutta sulla ruota, tant’è che i rapporti più agili non mi sono mai serviti, anche perchè il modo migliore per affrontare salite impegnative (come fondo intendo..) è quello di farle a tutta!!
La bici invita la gamba e pure la splendida giornata che ci siamo beccati – 15 gradi perfetti per pedalare.
sul piano và che un piacere, e difatti si nota come i ruotoni spianino le buche..ma di piano ne faremo ben poco!
quindi salita sterrata alla rocca di garda, e prima discesa dall’eremo..
E’ purtuttavia sempre una front, quindi occorre più attenzione e più tecnica, e per poco non volo – non posso fare affidamento sui 150 mm delle mie sospensioni, e tantomeno sui 2.40 delle mie schalbe – e quindi è tutta un’altra cosa e un’altra tranquillità, scendere per le pietraie del garda, quindi tripla attenzione e velocità calata..
non và giù neppure la sella…
Ma forse và detto che serve un pò meno che al solito..
quindi si tratta di prendere per bene confidenza, e già alla terza/quarta discesa, prendo un pò di feeling…e capisco: -bisogna lasciarla andare.. braccia belle morbide fissare la traiettorie, in piedi bene sui pedali e ammortizzare tutto… non è che non si và- bisogna solo essere molto più vigili. Di fatto anche in discesa è molto meglio di una 26, o forse è più facile prenderci feeling..
la frenata all’inizio pessima, migliora progressivamente, forse le pastiglie avevano subito qualche malcuranza del nostro ingegnere, ma ad ogni modo, non sarà mai pronta e potente come quanto abituato sulla mia, forse i dischi da 160..forse le ruote più grosse e una conseguente leva maggiore.
le gomme(bontrager mud forse da 2″), un’ottimo compromesso tendente alla tenuta, ma non paragonabile alle mie schalbe da 2.40.. quasi quasi metterei dei diametri maggiori, per aumentarte confort e tenuta. (che per il sottoscritto significa tranquillità…!!)
ricapitolando
un missile in salita, buona la trazione, ma non ottima -con un’ammortizzatore dietro si può fare di meglio…in piano direi impareggiabile..in discesa..insomma -è pur sempre traditrice come una front, bisogna fare il triplo di attenzione, ed essere sempre molto svegli!! Ad ogni modo travolge gli ostacoli.. solo che con quei cerchietti in carbo e gommini più stretti dei miei standard ero un pò in apprensione.. tant’è che alla fine ho poi anche rotto un raggio dietro (e direi che è il quinto della stagione ciclistica 2013..forse che sia un segnale??)
la mia BMC resta molto meglio come bici da divertimento -questa è senz’altro una bici da competizione pura, che però ha margini di sicurezza notevoli derivanti dai ruotoni..
E il misto stretto?? boh.. io non me ne sono accorto..! l’interasse mi pare molto contenuto, e non ho fatto caso a difficoltà di sorta, le gomme più strette si infilano meglio nelle fessure delle roccie/pietre e mai mi sono trovato in difficoltà ad impostare e seguire traiettorie..il manubrio più largo associato a pipa corta compensano egregiamente.
nessuna sensazione di “biciclone” o di bici lunga -tantomeno di bici che mi porta a spasso dove vuole lei
Rilanci? ma io vado in giro a divertirmi!! mica a rilanciare….!
Comunque capisco uno stradista (come mè..ndr) che dopo 10000 km in una stagione a tutta, scenda dalla sua bds e si trovi perfettamente in sintonia e a suo agio su questo gioiello -il punto per quanto mi riguarda, è che mi piace andare forte in strada, e la MTB me la tengo per la libidine pura, dei single track, delle discese difficili, dei giri nei boschi e del contatto con la natura -insomma per divertirmi..
pedalare ragazzi..pedalare!!

temevo dopo la prova di dovermi fiondare a comperare la bi BMC 29 …ma non è così.. non sò come andrà a finire, ma la mia BMC TF01 è una gran bici da multiuso eccetto l’uso agonistico in competizioni tirate all’infarto -tantopiù nella bassa.
Può darsi che il test mi faccia “risparmiare” i 2500 necessari al “replacement”…anzi mi è già venuta voglia di riprovare il mio cancellone!!

BD&P: legal weapons…parte 1

BD&P ovvero: Bega dura e pedalar   racconto di fine Ottobre.

Eccoci arrivati al dunque…tutto legale niente paura, solo un poco di scena, già dalla foto si dovrebbe capire, trattasi della corona del nuovo gruppo da mtb di casa SRAM l’XX1, gruppo che andrà a breve, si spera, a sostituire il mio xx (che verrà per il momento messo in attesa…  assieme alla guarnitura S-WORKS in perfetto stato che prefirerei ancora tenermi non si sa mai…).

Decisione avvenuta una domenica di inizio Ottobre mentre assieme a Giuseppe amico biker di Poviglio, mentre si saliva sulle bellissime colline (grazie ancora Giuseppe..) dell’apppenino reggiano attorno al castello di Bianello, la mente mi frullava sopra al fatto di poter usare senza problemi il monocorona.

Presto detto..  contatti con due mecca il primo fa storie.. con il secondo  altelefono si sente la disponibilità del corpetto ruota posteriore da 11 velocità del mio mozzo Roval un DTSWISS 240, si può fare!!! subito l’acccordo, …, si parte con l’operazione legal weapons…

Peace  & rockn roll !!!!

Torno indietro…ma sarà poi vero? by BD & P

BD&P ovvero: Bega dura e pedalar   racconto settembrino

Ovvero mi rimangio tutto quanto scritto tempo fa a riguardo del post il re è morto viva il re.

Cosa è successo? bella domanda, una serie di riflessioni dettatemi dal fatto che i mie percorsi sono prevalentemente su strada e poco sterrato…(quanto vorrei esser nato in una zona di collina…Toscana, Umbria le ho nel cuore…) ma allora fatti la bici da strada…( a proposito mannaggia a te Sergio anche Giuseppe mi vai a contagiare….comunque bella la Cannondale  supersix evo, sram red…ve possano…)

No!  voglio un mezzo reattivo nonchè leggero (bella e strana mania, la leggerezza…) che mi porti anche  su sterrati (tanto le strade asfaltate che mi tocca pedalare sono tutto fuorchè una strada degna con quel nome.. e pedalarci sopra con due gommine da 22mm sai che bellezza e  magari su due ruote in carbonio alto profilo…e non è che mi piaccia molto, direi che la FLASH 29er (ora F29) fa al caso mio, poi la Lefty….per anni l’ho vista, anzi non l’ho proprio mai vista (considerata) come una cosa strana quasi fosse usata solo da persone eccentriche…diciamo cosi che è meglio và….ora invece la desidero….certo la fiera tedesca di Friedrichshafen  qualcosa ha portato, crisi o non crisi dollaro o no i prezzi continuano a crescere e guardando i prezzi sul catalogo 2013 della nuova  F29 Carbon Ultimate  8,499 € per un cambio limitato alla sola forcella (il cambio di colore manco lo considero) non mi convince appieno, i freni Magura poi non li voglio…e tutto questo non giustifica da sola il passaggio alla Cannondale dal prossimo anno.

SRAM a parer mio ha soluzioni adatta a tutti  o quasi…
poi ognuno si personalizza la bici come preferisce, il problema è che con Cannondale ( non solo suo sia ben chiaro…) questo non è praticamente possibile….

rubo le parole …”poi tanto te la danno con un manubrio pesante , una sella del piffero , col reggisella di Fontana ….”

come non essere d’accordo….

Beati quelli che la tengono come la danno la bici … Io non ce la faccio proprio…
Sostengo da anni che le Case dovrebbero fare 2-3 componenti e stop :
Telaio , forcelle (per chi le sa fare cioè Cannondale ) , guarniture ( per chi le sa fare cioè Cannondale e Specy sempreche’ non gliele faccia la Lightning come si dice ) …

Basta … Ci devono vendere solo quello . Poi ce la cuciamo noi addosso.

Nel 2013 Cannondale non ha una bici XX1 non perché non la vuole fare, ma perché ha ritenuto più conveniente mettere XTR oppure XX …

E te ti fai mettere sotto scopa dai loro  accordi commerciali ?

Ma davvero chi tiene la bici come gliela consegnano  e’ soddisfatto ?

Già le auto te le danno come dicono loro , tanto se chiedi un optional devi aspettare mesi… Anche le bici no!

e poi ancora…:

Sappiamo tutti che le case vogliono avere meno rogne possibili coi setup di serie , che non vogliono bici in assistenza continuamente e clienti scontenti, che questi setup sono frutto di accordi commerciali, quindi la scelta della forcella X o la sella Y è fatta con criteri loro e non dalla parte del cliente , che tali setup che devono soddisfare l’agonista e chi fa la gita a salamelle ( a proposito una bella grigliata di salamelle non mi dispiacerebbe per nulla…) allo stesso tempo, resto dell’idea che una presentazione senza guidacatena la dice lunga sulla bontà del lavoro Sram.

Hanno presentato la nuova Hollowgram da strada quindi in arrivo pure quella da mtb, ma non ora… e un cambio di colore tutto nero opaco, non basta, ma trattasi di cosa personalissima, credo mi prenderò tutto il 2013 per decidere e intanto continuerò ad uscire in sella assieme alla signora in nero lucido….di casa Specy,che in modo silenzioso non chiede nulla…ma è fedele compagna di uscite,  magari con un nuovo telaio aggiornato da parte Cannondale, la nuova Guarnitura e chissà….SRAM batti un colpo, mi aggiorni l’XX?  tanto ci metto l’xx1!!

la saga continua……..speriamo non troppo!

Ah!!!! dimenticavo faccio un appello alla Cannondale…:

please Cannondale , sell only frames , Lefties and Hollowgrams …

do not bory us with commercial agreements with Sram , Shimano or others …

putting on bikes what you decide to sell and NOT the best rider choice

we can do a personal build in a easy way …

please ….

Tanto lo so di quello che scrivo qua manco lo leggono….magari un giorno chissà….qualcuno sussurrerà alll’orecchio di cambiare….

grazie.

Peace  & rockn roll !!!!

BD & P: Fate silenzio…per favore.

BD&P ovvero: Bega dura e pedalar   racconto sempre di mezz’estate…

Il Tour de France è  appena finito, piaccia o meno è sempre l’evento numero uno al mondo quando si parla di ciclismo,  a parte le Olimpiadi e i Mondiali di Calcio che ci sono ogni 4 anni, direi fra tutti gli sport.

Non lo dico solo io che il miglior ciclismo si vede quà, eppure c’è ancora (in tv e non solo..) che si ostina a dire che il Tour non vale il Giro d’Italia come percorso, è monotono quasi sempre uguale. Che sarà pur vero ma si da il caso che i migliori prof. al mondo sono tutti qui ogni anno a darsi battaglia mentre nelle restanti corse a tappe vanno  chi di speranze non ne ha….certo non è colpa loro se al tour rimediano figuracce, ma per lo meno  evitate di andarci a  qualunque costo…ho visto gente  al Tour come fossero in gita,  a far di numero, ma  per questo ci sono altri più volenterosi e giovani che son rimasti a casa… il Tour non è un album di figurine dove incollarci la foto e dire io ci sono stato…state a casa se potete, grazie!

L’Olimpiade è già partita prima gara su strada fatta e grande Vino!!!!! giustizia è fatta onore al merito, peccato sia stata la sua ultima gara e forse è giusto cosi, le belle storie quando finiscono  hanno sempre un lieto fine.

Grazie Vino.

Ah!!  dimenticavo, rubo queste parole non mie prese in giro sui forum:

Grandissimo Uran, comunque, che ai 200 metri dall’arrivo delle olimpiadi invece di guardare Vinokourov, si guarda in giro spensierato, il kazako scatta e lui si accorge dopo una decina di metri: momenti di grande ciclismo. Nelle gare UDACE i corridori sono più attenti di lui.

Ecco ha riassunto a perfezione quello che avrei voluto scriver io (grazie dinute da Udine) meglio non si poteva.

Peace!

BD & P: Bradley Wiggins:il nuovo predicatore.

BD&P ovvero: Bega dura e pedalar   racconto di mezz’estate…


E’ proprio cosi abbiamo un nuovo predicatore, Bradley Wiggins, da quando sul tabloid inglese Guardian

scrive….scrive..insomma parolone grossa…per farla breve ci descrive come sporchi e disonesti  latini.

In Italia in Francia in Spagna,  nell’altra parte del  mondo non hanno la cultura cavalleresca di cui è impregnato il sacro suolo inglese.

Non ha bisogno e non sente il bisogno di drogarsi perchè figlio di sua maestà.

Ma come non ti sei accorto di  Millar,Simpson?  sono inglesi giusto? qualcosina a loro è successo, o forse no mi sbaglio, loro non hanno colpe  forse.. anzi sicuramente i loro guai sono dovuti al fatto che il loro sangue è stato contaminato in Britannia nella notte dei tempi da qualche Legionario romano in transito sul suolo inglese che ha ceduto alle lusinghe di qualche dama locale….Oppure che sia stato un evento che ha avuto a che fare con  la scomparsa della Nona Legione, forse i  5.000  migliori soldati di Roma si persero tra le nebbie della Caledonia e furono salvati dai locali, ospitati e decisero di rimanere sul suolo della Britannia mettendo su famiglia….ecco è cosi i loro avi discendono da loro, che ignobilia……..hanno contaminato il loro DNA.

Caro buon Bradley, ma non avevi meglio da fare? essì che stai correndo il Tour de France e che stai pure vincendo…minchia… ma come hai fatto sto miracolo??? diccelo!!!

Che so una bella partitina all’ Eccleston Cricket Club, oppure una partitina a carte  al Pubs locale sorseggiando della buona birra celtica… cazzo!!!! ma pedalare a tutta per le strade francesi non ti stancano un pochino?? proprio scrivere dovevi… non ti rilassi chessò leggendo un buon libro, ascoltando musica, sicuramenti non li conosci e poi è in lingua latina…schifosa… ti consiglio I Club Dogo con il loro singolo Pes, magari poi ti piace …ma scusa perchè non vai a raccogliere margherite? sicuramente più adatto al tuo nobile spirito…..grazie  per averci illuminato, abbasso il capo, un  umile peccatore.

peace!

BD&P lettera aperta alla SIDI

BD&P ovvero: Bega dura e pedalar parte terza

Sicuramente a nessuno in SIDI importerà quello che andrò a scrivere, ma siccome volevo rendere pubblica questa mia piccola frustrazione in merito alla produzione o meglio alla gamma colori che SIDI con sede a Maser (Treviso), ha presentato ecco quello che vorrei accadesse l’anno prossimo in SIDI:

Cara SIDI sono diversi anni che vorrei prendermi un paio di scarpe da mtb, per la precisione le DRAGON CARBON  ora desinate con il numero 3, ma cavoli sono stufo di vedermi sempre proposto il nero, il rosso, il blu, quel bianco perlato  inguardabile e  grazie a Dio scomparso…non ne posso più di vedere sti colori da “autosalone”……il bianco vernice  bellino si, ma ma nulla di più, a me pare una scarpa senza personalità , alluminio-verde??? ma che roba è? nero -bronzo?  mha… fate qualcosa di veramente SIDI in previsione 2013 sempre sia ancora possibile.

grazie.

Oddio qualche timido esempio di cambiamento c’è stato, come ad esempio le  EAGLE 6 CARBON SRS VERNICE | NERO / GIALLO

apprezzo l’inserimento delle line gialle (ma osare di più no???), le  SPIDER SRS BIANCO / BIANCO VERNICE con gli inserti rossi le danno il giusto tono, se magari il verde, l’arancione sul tallone e davanti facesse la sua apparizione?? peccato che non vengano fatte in suola carbon, ma la cosa compete alle DRAGON di categoria superiore e allora cosa sia aspetta  a cambiare?

Speravo che l’anno olimpico portasse  qualcosa di nuovo, invece nulla a parer mio naturalmente, magari la moltitudine degli acquirenti del marchio sarà contenta, ma io No!, vorrei di più!

SIDI a quando un qualcosa di veramente SIDI???  DAI CAZZO!!!!! ricordando le  mie vecchie SIDI da strada di qualche anno fa.. quelli si che erano avanti….:

ringrazio e saluto.

peace!